Presentata Interrogazione Senato
Giovedì 14 Maggio 2015 11:14

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01879


Atto n. 3-01879 (in Commissione)

Pubblicato il 23 aprile 2015, nella seduta n. 436

MONTEVECCHI , BULGARELLI , DONNO , PUGLIA , CAPPELLETTI , AIROLA , GAETTI , PAGLINI , MORRA , GIROTTO , NUGNES , MORONESE - Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. -

Premesso che a quanto risulta agli interroganti:

si apprende da un comunicato pubblicato sul sito del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali che, in data 20 gennaio 2015, presso la sede del Ministero stesso si è svolto "un incontro tra il Ministro Maurizio Martina e i vertici del Gruppo Industriale Maccaferri, controllante di Eridania Sadam, Società proprietaria dello zuccherificio di San Quirico Trecasali";

nel corso dell'incontro sono state affrontate diverse criticità, tra le quali il problema del settore bieticolo-saccarifero italiano ed in particolare: la mancata erogazione del saldo degli aiuti nazionali per la campagna 2009-2010 a favore della filiera; lo stato di attuazione degli accordi di riconversione sottoscritti a seguito della riforma della politica agricola comunitaria del 2006 e lo stato di attuazione dei relativi progetti di riconversione; le contestazioni mosse dalla Commissione europea sul mantenimento in attività dei silos al servizio dei reparti di confezionamento presso gli zuccherifici dismessi, con conseguente richiesta di restituzione parziale degli incentivi erogati per i progetti di riconversione di alcuni stabilimenti (trattandosi di smantellamento parziale invece di smantellamento totale);

tra i soggetti interessati dalla contestazione mossa dalla Commissione europea, va annoverata Eridania Sadam SpA., la quale ha aderito, nel corso del 2006, al piano comunitario di ristrutturazione dell'industria dello zucchero, presentando al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali domanda di concessione per l'aiuto integrale, corredata dal piano di ristrutturazione degli stabilimenti interessati, tra cui quello di Russi in provincia di Ravenna;

tale piano prevedeva lo smantellamento di tutti gli impianti legati alla linea produttiva, con il mantenimento di taluni silos di stoccaggio a lungo termine e gli impianti di confezionamento, in quanto utilizzati non solo per la produzione dello zucchero bensì per le attività di confezionamento e commercializzazione dello zucchero prodotto in altri stabilimenti o da altre imprese;

la proposta contenuta nel piano è stata ritenuta ammissibile dal Ministero che, già allora, ne aveva trasmesso copia alla Commissione europea;

considerato che a quanto risulta agli interroganti:

Eridania Sadam in ossequio al piano di ristrutturazione depositato presso il Ministero, ha presentato annualmente le proprie relazioni ed ha proceduto allo smantellamento. La commissione ministeriale di controllo ha dato riscontro positivo alle relazioni annuali ed a quella finale, tanto che ha affermato di non aver riscontrato inadempienze o irregolarità rispetto al piano di ristrutturazione approvato;

tuttavia, a seguito di visita degli ispettori europei è stata riscontrata la presenza di silos ed impianti di confezionamento; al riguardo si osservava che il regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio europeo del 20 febbraio 2006 prevedeva la concessione alle imprese produttrici di zucchero di un aiuto alla ristrutturazione, commisurato alle tonnellate di quote di merce rinunciate, allo scopo di incentivare la cessazione della produzione di zucchero entro la quota prevista, nel contempo consentendo di tenere in debito conto gli impegni sociali ed ambientali connessi all'abbandono della produzione;

in particolare, l'art. 3 del regolamento, prevedeva, al comma 1, che l'impresa produttrice di zucchero, isoglucosio o sciroppo di inulina, cui sia assegnata una quota di produzione entro la data indicata, possa beneficiare di un aiuto alla ristrutturazione a condizione che in una delle campagne di commercializzazione parimenti indicate: a) rinunci alla quota che ha destinato ad uno o più dei suoi zuccherifici e smantelli completamente gli impianti di produzione degli zuccherifici interessati; b) rinunci alla quota che ha destinato ad uno o più dei suoi zuccherifici, smantelli parzialmente gli impianti di produzione degli zuccherifici interessati e non utilizzi i restanti impianti di produzione degli zuccherifici interessati per la produzione di prodotti che rientrano nell'organizzazione comune dei mercati nel settore dello zucchero;

inoltre, al considerando n. 5 del regolamento stesso si legge in relazione alla rinuncia alle quote, che l'art. 3 prevede come opzioni lo smantellamento "completo" o "parziale" degli "impianti di produzione" con importi diversi del rispettivo aiuto;

considerato inoltre che:

con nota del 15 marzo 2011 n. 2095 il Ministero informava Eridania Sadam, SFIR ed Italia Zuccheri/Co.Pro.B., che, a seguito dell'indagine effettuata nel mese di settembre 2010, i revisori della Commissione avevano riscontrato il mantenimento di silos presso alcuni stabilimenti dismessi formalizzando i relativi rilievi con nota Ares 2010 922678 del 9 dicembre 2010;

pur trattandosi di silos destinati allo stoccaggio ai fini della confezione e commercializzazione di zucchero già prodotto altrove, i servizi della Commissione hanno ritenuto che il loro mantenimento non fosse conforme ai regolamenti (CE) nn. 320/2006 e 968/2006 ai fini dell'ammissibilità alla totalità dell'aiuto, implicante il completo smantellamento di tutti i manufatti direttamente connessi alla produzione, tra i quali anche i silos da considerare, in ogni caso, come "direttamente connessi alla produzione dello zucchero" (in quanto impianti di imballaggio di cui all'art. 4, paragrafo 1, lett. c) del citato regolamento (CE) n. 968/2006);

lo stesso Ministero ha inoltre comunicato di non condividere la posizione dei revisori e di aver formulato controdeduzioni, ma qualora la Commissione non dovesse modificare detta posizione, si concreterebbe l'orientamento al riconoscimento dell'aiuto parziale;

con successiva nota del 22 marzo 2011 n. 328 l'AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) intimava a Eridania Sadam di procedere alla dismissione dei silos entro il termine dettato dal regolamento comunitario (30 settembre 2011, prorogato al 31 marzo 2012), comunicandole di non poter svincolare le cauzioni presentate dall'impresa a garanzia degli impegni assunti;

Eridania Sadam, ignorando arbitrariamente la scadenza del 30 settembre 2011, intimata da AGEA per la dismissione dei silos e delle strutture collegate, in data 27 settembre 2011 (atto Rep. 65442 notaio Rossi Federico in Bologna) conferiva gli immobili e gli impianti collegati ai silos (confezionamento e commercializzazione), nonché la nuda proprietà dei silos stessi, ad una nuova Società, Eridania Italia SpA, dalla stessa partecipata con una quota del 51 per cento; con il medesimo atto riacquistava il diritto di superficie dei silos per la durata di anni 5;

conseguentemente, Eridania Sadam impugnava tale diffida e vari atti connessi innanzi al Tar del Lazio, sostenendo che lo smantellamento totale degli impianti di produzione (comportando un aiuto maggiore del 25 per cento rispetto a quello relativo allo smantellamento parziale) non comprendesse la demolizione dei silos di stoccaggio, in quanto impianti non connessi alla fase di produzione, ma a quella successiva e distinta di commercializzazione;

il Tar del Lazio, Sezione seconda ter, con sentenza del 1° dicembre 2011, n. 9467, accoglieva il ricorso unicamente nella parte intesa ad ottenere lo svincolo parziale della cauzione in corrispondenza dell'aiuto per smantellamento parziale. Le restanti istanze venivano respinte;

avverso la citata sentenza, Eridania Sadam presentava appello dinanzi al Consiglio di Stato, il quale decideva di sospendere il procedimento, sollevando questione pregiudiziale innanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea, ai sensi dell'art. 267 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, con riguardo all'interpretazione degli articoli 3 e 4 del regolamento (CE) n. 320/2006 del Consiglio del 20 febbraio 2006, nonché con riguardo all'articolo 4 del regolamento (CE) n. 968/2006 della Commissione del 27 giugno 2006, relativamente all'esatto significato da attribuire alla nozione di impianti di produzione, se cioè comprendente (ex ante) anche impianti, quali i silos, utilizzati per lo stoccaggio, il confezionamento o l'imballaggio dello zucchero ai fini della sua commercializzazione o se, invece, sia necessario procedere ad un'analisi caso per caso, per verificare se gli impianti in questione siano effettivamente connessi alla linea di produzione o invece ad attività diverse dalla produzione (ordinanza del Consiglio di Stato, Sezione terza, 23 marzo 2012);

sul punto la Corte di Giustizia chiariva che "gli articoli 3 e 4 del regolamento di base e l'articolo 4 del regolamento di applicazione devono essere interpretati nel senso che, ai loro fini, la nozione di "impianti di produzione" comprende i silos destinati allo stoccaggio di zucchero del beneficiario dell'aiuto, a prescindere se questi siano utilizzati anche per altri usi. Non rientrano in tale nozione né i silos utilizzati unicamente per lo stoccaggio di zucchero, prodotto entro la quota, depositato da altri produttori o acquistato presso questi ultimi, né quelli utilizzati solamente per il confezionamento o l'imballaggio di zucchero ai fini della sua commercializzazione. Spetta al giudice nazionale valutare caso per caso, tenendo conto delle caratteristiche tecniche o del vero uso che è fatto dei silos di cui trattasi" (Corte di giustizia dell'Unione europea, prima sezione, 14 novembre 2013, nelle cause riunite da C-187/12 a C-189/12);

successivamente, in data 23 giugno 2014 con sentenza n. 03184/2014 il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione terza) ha definitivamente respinto l'appello presentato da Eridania Sadam contro AGEA e Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali con l'intervento ad adiuvandum della CGIL Federazione lavoratori agro-industria, poiché "Non v'è dubbio che (…) i tre silos integrandosi e concorrendo alla realizzazione anche fuori campagna del prodotto finale da avviare successivamente al confezionamento, rientrano a pieno titolo tra gli impianti di produzione e devono essere dismessi ai fini dell'ottenimento del contributo integrale, diversamente dal caso in cui i silos 1 e 2 fossero stati impiegati solo per stoccare zucchero proveniente dall'esterno da avviare direttamente al confezionamento";

si apprende che, con Prot. n. 0000682 del 25 febbraio 2015, il Comitato interministeriale del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali prende atto della volontà del Ministro Martina di chiedere all'Avvocatura dello Stato di impugnare, innanzi alla Corte di giustizia europea la decisione di esecuzione della Commissione dell'Unione europea 2015/103 del 16 gennaio 2015 di correzione finanziaria;

inoltre, risulta che il Ministro Maurizio Martina ha "rassicurato l'azienda, impegnandosi a dare mandato all'Avvocatura generale dello Stato affinché impugni dinanzi alla Corte di Giustizia la decisione di correzione finanziaria emessa dalla Commissione a gennaio 2015 che comporta la restituzione da parte dello Stato italiano di 90,5 milioni di euro" (dal sito "ravennawebtv" del 4 aprile 2015),

si chiede di sapere:

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

quali provvedimenti intenda assumere rispetto alle industrie saccarifere i cui piani di ristrutturazione già approvati dal Ministero stesso prevedano il mantenimento dei silos in questione e se, rispetto allo smantellamento parziale di Russi (Ravenna), non intenda agire per il recupero di aiuti invece erogati per lo smantellamento totale;

se risulti in quali altri stabilimenti di Eridania-Sadam, nei siti dismessi in Italia, vi siano silos non smantellati;

con quali modalità, e con quali certificazioni, siano stati smantellati i silos nei singoli impianti italiani della citata società;

se, in riferimento ad ogni sito, siano stati erogati gli aiuti previsti e, in caso affermativo, se non intenda chiarire in quale misura e se totalmente o parzialmente.

 
Riflessione su EXPO MILANO e Fame nel Mondo
Martedì 21 Aprile 2015 08:20

per ricordare la manifestazione di protesta del Mondo Agricolo a difesa del proprio territorio, piazza  Farini, Russi 13 dicembre 2009

 
Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni:
Lunedì 09 Giugno 2014 08:01

 

Elezioni 2014, il Comune di Russi ha Violato la Legge

L’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni in data 19 maggio 2014 con delibera n. 236/14/CONS ha rilevato la VIOLAZIONE dell’articolo 9 della Legge del 22 febbraio 2000 n. 28.

Con tale provvedimento l’Autorità ha di fatto riconosciuto la fondatezza del nostro Esposto, condannando il Comune di Russi ad una pubblica assunzione di responsabilità sulla violazione della Legge.

Oggetto dell’esposto era l’invio durante la campagna elettorale, in periodo in cui era vietata ogni comunicazione istituzionale, del libretto informativo sull’inceneritore di biomasse di PowerCrop “Dall’energia il futuro di Russi”, unitamente alla lettera a firma del sindaco indirizzata alle famiglie e la sua pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Russi, così come la distribuzione a mezzo posta del bollettino comunale.

Nell’atto notificato l’Autorità ha stabilito che il comune di Russi ha violato il divieto sancito dall’art. 9 della L. n. 28/2000 perché il tutto è avvenuto in un momento successivo all’inizio della campagna elettorale.

Le autorità preposte hanno altresì ribadito quanto da noi evidenziato che i costi di progettazione grafica, stampa e spedizione “risultano a carico del Comune di Russi” per un importo pari a circa euro 12.000.

A questo punto un ulteriore approfondimento contabile della Cote dei Conti è d’obbligo al fine di accertare le eventuali responsabilità dei soggetti coinvolti e in particolare quella del comune in persona del suo sindaco pro tempore sig. Sergio Retini. Necessario individuare anche quali siano, in caso di accertamento per colpa e/o dolo, in considerazione dei principi di efficienza, efficacia ed economicità costituzionalmente imposti, le misure ritenute più opportune nei confronti dei soggetti eventualmente responsabili dell’eventuale danno erariale.

 

 
Da alcuni giorni a Russi il Circo Martini
Martedì 03 Giugno 2014 09:04


Alexandre in fuga ad Imola prima di essere uccisa


Il circo e  gli animali in gabbia…..cosa c’è di educativo ?

Sofferenze agli animali con  denaro pubblico

Chi ama gli animali non può essersi scordato. Si chiamava Alexandre  ed era una  simpatica giraffina  che  un anno fa  a Imola era fuggita dai recinti proprio del Circo  Orfei / Martini, in questi giorni  “parcheggiato” alle porte di Russi  con il suo tendone.

Alexandre aveva cercato un po’ di libertà ma  era morta durante il tentativo di cattura  nelle strade della cittadina emiliana.

Ma questo non è stato l’unico “incidente” capitato al Circo Martini/Orfei. Infatti poche settimane dopo, durante uno spettacolo, un alligatore, sfuggito al controllo del domatore, si era rifugiato tra il pubblico.

(http://www.ilrestodelcarlino.it/imola/cronaca/2012/10/13/786330-coccodrillo-scappa-circo-martini-parma.shtml)

Chiediamo ai genitori che portano i loro figli  a questi spettacoli: cosa c’è di educativo nel mostrare  animali  fuori dal loro ambiente,  umiliati  costretti a camminare su 2 invece che a 4 zampe o a saltare dentro cerchi infuocati  e  a compiere gesti innaturali ?

In Italia, dal 2006 al  2012 sono stati elargiti  alle imprese circensi oltre 43 milioni di euro, denaro dei contribuenti, anche di  quel 90% circa di italiani (secondo Eurispes) contrari alle esibizioni degli animali. E comunque perché lo Stato dovrebbe finanziare le torture inflitte a tigri, leoni, elefanti e agli altri "protagonisti involontari" dei numeri sotto il tendone?

La normativa vigente impone ai comuni di ospitare su proprio territorio  un circo almeno una volta all’anno: ci chiediamo se l’amministrazione russiana verifichi a priori curriculum delle imprese circensi, nonché affidabilità e sicurezza nei confronti di animali  e cittadini.

"Il circo si può fare senza animali - Il circo moderno e contemporaneo è fondato sull'abilità e sul talento degli artisti. Caratteristiche che amiamo, rispettiamo e riteniamo debbano essere in ogni modo incoraggiate. È un circo che dà lavoro ed ha successo. Basti pensare all'esempio del canadese Cirque du Soleil: nel 1984 ci lavoravano 73 persone. Oggi ha 5 mila dipendenti nel mondo, di cui 1.300 artisti, e dal 1992 non riceve finanziamenti né pubblici né privati.”

Per questo auspichiamo che il prossimo circo che si fermerà a Russi possa mettere in pista esclusivamente uno spettacolo civile ed innovativo di artisti circensi senza il barbaro sfruttamento di animali attraverso una tortura fisica e psicologica che ne azzera la loro dignità.

 
ELEZIONI COMUNALI DI RUSSI. GUARDA UN PO’ CHI SPUNTA FRA I CANDIDATI DEL PD….
Giovedì 22 Maggio 2014 15:34

“ZAGONARA: CHI ERA COSTUI ?”

Faenza, maggio 2012. La scandalosa nomina di Zagonara allora referente comunale dell’IDV alla carica di Amministratore Delegato di ASER, società controllata da Ravenna Holding che gestisce i servizi cimiteriali di Ravenna, Faenza e Ferrara, scatenò una vera e propria bufera fra i faentini. Pare che il Sindaco Malpezzi, per saldare un “debito” morale pre-elettorale con l’IDV, avesse dapprima indicato Zagonara ma che poi dovette tornare sui suoi passi per invertire il clamoroso calo di consensi che si era verificato all’indomani della sua decisione, di fronte ad una città indignata da un simile sfregio della politica, alla faccia della meritocrazia tanto acclamata nelle sue linee programmatiche che testualmente citano “le nomine in enti, consorzi e società partecipate dovranno essere effettuate sulla base di procedure codificate e pubblicizzate, valorizzando criteri di merito e competenza.”

L’allora trentaquattrenne allenatore di basket e studente fuori corso di Ingegneria (tuttora laureando), persona a quanto pare priva di esperienza per ricoprire una carica da 35.000 euro lordi annui, fu al centro di una scottante polemica che culminò con le sue dimissioni e la rinuncia alla poltrona di Amministratore Delegato. Le dure critiche che scaturirono all’interno dell’IDV e che portarono ad una pesante spaccatura fra coloro che ritenevano la figura di Zagonara idonea al ruolo assegnato e chi invece ne contestava la nomina, portò la capogruppo IDV Silvia Bandini a rassegnare le dimissioni dal consiglio comunale, in forte rottura con il coordinatore provinciale IDV di RAVENNA GABRIELE ROSSI.

Di Rossi ricordiamo che, dopo che il partito aveva partecipato con i suoi militanti di Russi (Ra) ad una battaglia contro l'apertura di un'enorme centrale a biomasse contribuendo economicamente al ricorso dei cittadini, in consiglio provinciale si schierò con la maggioranza PD perché venissero perseguiti legalmente gli ambientalisti che erano riusciti fino a quel momento a bloccare l'opera.

Dopo appena 40 giorni dall’assunzione a Zagonara per salvare la faccia non restò che rassegnare le dimissioni ed uscire dalla bufera sollevando lo stesso Malpezzi dall’ingrato compito di una rimozione forzata dalla sua carica “in virtù delle probabili bugie inserite nel miserrimo curriculum che ha dovuto compilare per essere nominato AD di Aser”.

A seguito di indagini approfondite sulla sua mansione di 'Dirigente Area Comunicazione e Marketing del Club Atletico Faenza Pallacanestro”' apparve sul web la dichiarazione: "lo sanno tutti che Zago era solo l’addetto stampa, un compito poco più che volontario retribuito con semplici rimborsi spese e che non prevede certo le responsabilità”. E sempre in rete si legge che “ Il Club Atletico non ha mai avuto un Dirigente area comunicazione e marketing e in tal caso la realtà sarebbe di un soggetto che oltre alla qualifica di "bamboccione" pare, (come si legge su alcuni siti), si rivelerebbe anche tutt'altro che onesto”.

E come può ancora l'Italia "dei Valori" difendere una simile situazione? Come può in maggioranza il Partito Democratico accettare un simile scempio riciclandolo a candidato Consigliere a Russi ?

Solita vecchia politica trita e ritrita.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 31
bestpillsforsale.com